Albe meravigliose del mondo #2 Bolivia, Salar de Uyuni, Isla del Pescado

14 June, 2017 - Redacción

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Albe meravigliose del mondo #2 Bolivia, Salar de Uyuni, Isla del Pescado

Dalle pareti di sale del nostro hotel, rimbomba la voce di Hugo, l’autista della nostra coraggiosa Suzuki, che ci ha scarrozzato per quattro giorni nella Riserva nazionale di fauna andina Eduardo Avaroa. Ci dice di alzarsi, in un inglese molto spagnoleggiante, che è già tardi.

Indossiamo i nostri vestiti sporchi, raccogliamo i nostri zaini dal pavimento salato e li carichiamo sul tetto della jeep, e ci mettiamo in viaggio.

La volta stellata sopra le nostre teste stanche è ancora brillante nel cielo notturno, e i fari delle due jeep illuminano la infinita distesa di sale in cui stiamo navigando.

Dopo una mezz’oretta di viaggio raggiungiamo un’ isola, in mezzo a questo immenso deserto.

Isla del Pescado. Un isolotto di roccia invaso da enormi cactus.

Con le luci dei nostri smartphone, evitando di finire addosso a cactus alti come colonne romane, scaliamo questo isolotto e ci appostiamo nel versante sud.

Aspettiamo l’alba, in un silenzio quasi surreale, infreddoliti dalla notte desertica.

Piano piano il cielo inizia a schiarirsi, significato che l’inizio del giorno è dietro l’angolo. Con i primi bagliori iniziano anche i primi scatti da macchine fotografiche traballanti su cavalletti, mentre la maggior parte di noi era pronta a fotografare quello spettacolo con i propri occhi, e a farsi riempire l’anima dalle inaspettate emozioni che può suscitare una tale meraviglia.

E finalmente, dopo più di un’ora dal risveglio, tra viaggio e attesa, il sole si mostra oltre l’orizzonte.

Illumina questo infinito deserto di sale, che è talmente grande che da la sensazione del sole che sorge dietro l’oceano.

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