EPECUEN, IL PAESE SOMMERSO

23 October, 2015 - Redacción

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Villa Epecuén è il nome di un piccolo paese della provincia di Buenos Aires con una storia sorprendente, segnata da una data particolare: il 10 novembre 1985. Prima di questo momento, si trattava di un paese come tanti, sorto nel 1921 sulle rive del Lago Epecuén, piccola attrazione turistica della zona, frequentata da un discreto numero di turisti, attratti dalle acque saline del lago.

 

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La mattina di quel fatidico 10 novembre, il lago che migliaia di persone frequentavano ogni estate, crebbe spaventosamente. Una tormenta, insieme alle violente piogge autunnali ed alla situazione geologica sfavorevole (è l’ultimo di una catena di laghi) fecero straripare le acque oltre i muri di contenimento, inondando il paese.

 

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Il livello dell’acqua cresceva di 1 centimetro all’ora e la gente cominciò a fuggire con il poco che poteva portare con sé. L’acqua salata del lago, così importante per lo sviluppo economico di Villa Epecuén, si era trasformata nel suo peggior nemico.
Due settimane dopo l’acqua aveva raggiunto i 2 metri d’altezza ed i 10 metri alcuni anni dopo. Villa Epecuén era ormai un paese sommerso e così rimase per decenni.

 

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Con il passare degli anni il livello dell’acqua si ridusse man mano e le rovine di Epecuén riemersero lasciando spazio ad un paesaggio desolante ed apocalittico, attualmente visitabile.
Una sola persona ha deciso di tornare a vivere in questa landa desolata, quando si trattava ancora di un paese parzialmente sommerso. Si tratta di Pablo Novak. L’uomo aveva 55 anni quando ci fu l’inondazione. Tre decadi dopo, a 85 anni, è l’unico abitante del luogo che, grazie a lui, non è completamente disabitato.

 

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