Le discoteche abbandonate più impressionanti della Spagna

26 August, 2015 - Redacción

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Sono testimoni muti di un’epoca che ormai non tornerà più, vestigia di un passato frenetico che si muoveva al suono dei ritmi più radicali del ballo. La musica elettronica e la techno, come anche altri suoni meno aggressivi, pompavano i loro decibel da quelli che erano degli autentici templi, luoghi da sballo notturno. Gli anni 80 e parte dei 90 furono gli anni delle avanguardie musicali in queste discoteche, alcune colossali e smisurate, che il tempo poi ha pian piano chiuso. Ma le loro tracce ci sono ancora, tra rovine e pennellate di decadenza.

 

1- Chocolate, Sueca (Valencia)
Un tempo era considerata una cattedrale, oggi è l’ombra di ciò che fu, con la sua famosa facciata e le sue torri color mattone ormai scrostate e la sua sala da ballo di mattone ridipinta di azzurro e ora ridotta a macerie. Prima della chiusura si chiamava Qoqoa, ma ora è in vendita.

 

Chocolate2

 

 

2- Scorpia (Centrale del Suono), Igualada (Barcellona)
La sua famosa mano, logo stampato in numerose t-shirt, è crollata a terra. Aperta nel 1993, iniziò proponendo musica elettronica per poi evolversi verso la progressive. Le sue feste attiravano in massa gente da tutte le parti della Spagna. Le nuove normative e il calo di affluenza decretarono la sua chiusura nel 2003. Rimangono la struttura metallica nello spiazzo, un’immagine industriale tipica di questa cultura.

 

Scorpia

 

 

3- Puzzle, Sueca (Valencia)
Uno degli ultimi grandi templi musicali di Valencia a chiudere i battenti a doppia mandata. Le sue due ultime sessioni, dopo 25 anni di successo, furono nell’ottobre 2001. Dalla strada, o dal bordo delle saline, può vedersi ancora il suo edificio in stile industriale e la facciata di vetro.

 

Puzzle

 

 

4- Pont Aeri, Manresa (Barcellona)
La più effimera di tutte, durò solo un anno (2000 – 2001), ma per una cosa o per l’altra si mantiene fresco il ricordo nella memoria di quelli che l’hanno frequentata qualche volta. Il suo logo alato, i suoi suoni estremi tipici dell’hardcore, il suo ambiente altrettanto estremo… prometteva bene, con le sue feste interminabili, ma il destino era segnato. Ci sono persone che vanno ancora a vedere le sue antiche strutture, con una capacità per appena 500 persone.

 

Pont-Aeri

 

 

5- Arabesco, San Antonio de Benagéber (Valencia)
Uno degli esempi del periodo discotecaro di allora. La grandiosità della sua immagine a metà strada tra un tempio greco e un palazzo arabo fece la delizia di quanti parteciparono alle sue sessioni “remember”. Fece spazio anche all’hip-hop la domenica, cambiò nome in Queen y Space. Le lamentele dei vicini e l’incuria finirono per farla chiudere e poi murare. Fu persino svaligiata.

 

Arabesco

 

 

6- Bananas, El Romani (Valencia)
Una leggenda, un mito della notte, col dj Manolo Sánchez “Morris”. Dal 1987 al 2013 fu il territorio delle celebrities spagnole. Baldoria, ragazze immagine ingabbiate o in topless, concorsi di Miss Spagna, cannoni di luce dalla sua piramide di cristallo, una capienza di 9000 persone, pool party, soffitti smontabili, un investimento milionario… i resti di questa super discoteca sono ancora visibili.

 

Bananas

 

 

7- The Face, Pinedo (Valencia)
L’impresario del divertimento notturno Bernardino Solis fu il creatore di questa discoteca, una fra le tante di quelle che costruì, inclusa la mitica Spoon Factory, ancora in piedi nella stessa località. Con terrazza e, soprattutto, con uno di quei parcheggi dove si faceva molta “vita”, questo santuario dell’house passò a miglior vita da quando fu ribattezzato Lips, con un’altra gestione. Le sue rovine ora danno alloggio a qualche cane randagio ben poco socievole.

 

The-Face

 

 

8- Villa Adelina, Les Palmeretes (Valencia)
Un piccolo cascinale mediterraneo situato nel miglior punto strategico della strada: vicino alla leggendaria Barraca. Il discopub arrancò fino al 1991 e le sue leggere sessioni pomeridiane accoglievano il riposo del guerriero prima di passare al Puzzle, Heaven o Chocolate. Una delle tappe obbligate la mattina techno. Ora, lo chalet e il giardino di aranci non sono più quelli di una volta.

 

Villa-Adelina

 

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