SUBACQUEI… SI NASCE! (PARTE TREDICESIMA)

18 June, 2016 - Redacción

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..dette in birreria risuonavano nelle mie orecchie come grandi rintocchi di campana, la paura… il pensiero di essere inaffidabile, erano parole pesanti e nello stesso tempo piene di buon senso e intelligenza ( parole che oggi scarseggiano e talvolta sono scomode ) per un ragazzo di venticinque anni, ma di fronte hai nostri occhi, hanno fatto di Luciano un Uomo.

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Fuori dalla piscina le consuete ultime parole… per complimentarci a vicenda della ottima prestazione in vasca…ma il dispiacere dell’assenza di Luciano, si sentiva e si percepiva… il legame che si crea tra i subacquei di corso e non, è qualcosa di straordinario, si imparano a conoscere i propri limiti e quelli dei propri compagni e a volte si tenta insieme di superarli, si impara a rispettare l’uomo nella sue svariate forme talvolta “bizzarre”, si impara a rispettare il mare e quello che ci offre…chiedendoci in cambio un pò di attenzione…(ma questa è un’altra storia) ma dovevamo andare avanti e quindi cominciammo a parlare della nostra prima “uscita” in mare, la prossima domenica… aspettavamo questa prima immersione da mesi, ci eravamo preparati per questo grande emozionante evento e finalmente … eccoci.

I preparativi per l’uscita in mare ( mare permettendo , mi riferisco alle condizioni meteo ) comporta la preparazione del “ mega borsone “ ovvero tutta l’attrezzatura necessaria: muta semistagna da sette millimetri, cappuccio, calzari, guanti, maschera, areatore, erogatori, gav, pinne e per finire… a parte, la zavorra, la mia era composta da tredici chili di piombo, a quel tempo pesavo circa cento chili (quindi come proporzione 1kg di piombo ogni 10 kg di massa corporea) notevole come zavorra, ma essendo alla prima uscita, mi consigliarono questa quantità di piombo e io da buon allievo cosi feci…

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La domenica fatidica arrivò, (tralascio volutamente il nome della società di appartenenza, il ritrovo e il luogo della Liguria in cui ci immergemmo) ritrovo alle ore 07:00, il pullman ci aspettava, eravamo tanti allievi e quindi come di consuetudine per la società, si affittava un pullman, allievi e accompagnatori, quali fidanzate e o mogli degli istruttori, tutti insieme per una domenica divertente e poco rilassante in quanto essendo autonomi in tutto, caricammo sul vano in basso del pullman, quasi una quarantina di bombole da quindici litri, tutte le zavorre e infine i nostri mega borsoni e dopo una buona mezz’ora di carico, tutto era pronto per la partenza e dopo due ore circa di viaggio compresa una sosta all’autogrill per un caffè, arrivammo nel luogo di destinazione e lì, dovemmo scaricare tutto e fù una fatica notevole, ognuno portò qualcosa…

alla prossima puntata…

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