A causa della pandemia di Covid sono cambiati i desideri degli italiani: sempre più persone decidono di risparmiare sui soldi dell’affitto e prediligono la vita all’aria aperta. Una soluzione che può sposare queste due esigenze è la vita in camper: avete mai preso in considerazione questa opportunità? Ecco cosa 5 cose da sapere per vivere in camper.
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Per quanto sia conveniente vivere in camper, dovete comunque mettere in conto che ci sono delle spese da affrontare. Al di là delle assicurazioni e del bollo, dovrete inserire nel budget i costi di carburante, quelli per pagare la sosta autorizzata, eventuali spese di manutenzione. Ognuno ovviamente avrà le sue esigenze specifiche ma in linea di massima dovete considerare almeno 300 euro al mese.
Purtroppo in Italia c’è sempre un po’ di diffidenza nei confronti dei camperisti, oltre al fatto che la sosta libera, al di fuori delle piazzole attrezzate e autorizzate, è vietata in Italia. Prima di partire, quindi, analizzate bene il percorso da fare, soprattutto laddove prevedete delle soste molto lunghe. Scegliete solo aree pubbliche autorizzate oppure campeggi aperti tutti l’anno, anche perché è qui che troverete i servizi necessari per una sosta in tutta comodità, come gli attacchi della luce e dell’acqua e i punti di scarico.
Se decidete di vivere quest’avventura in compagnia del proprio partner, non sottovalutate le difficoltà di condividere uno spazio molto piccolo: mediamente i camper mettono a disposizione uno ambiente unico che non supera i 6/8 mq, per cui serve davvero tanto affiatamento per riuscire a condividerlo senza litigare. Fondamentale, allora, diventa ritagliarsi i propri spazi, anche per lavorare.
Soprattutto se decidete di fermarvi in un’area non autorizzata, ricordate di fare economia di energia, acqua e scarichi. Organizzatevi mentalmente per risparmiare su queste voci, per non sprecare ad esempio energia preziosa. Se vi occorre ricaricare il pc per il lavoro, scegliete un punto esterno dove potete avere energia gratuita, come una lavanderia a gettoni oppure un fast food.
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Per poter vivere in un camper per un periodo breve o lungo che sia, dovete sviluppare competenze di ogni tipo. Nessuno vi chiede di essere un meccanico provetto, ma occorre avere comunque un’infarinatura di meccanica, idraulica ed elettronica, almeno per cercare di risolvere in modo veloce i problemi più comuni che un camper che viene utilizzato di frequente può presentare.
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