Alla scoperta dei luoghi sconosciuti in Italia

30 Aprile 2021 - Redazione

Ti è piaciuto il nostro articolo?

Di luoghi sconosciuti in Italia ve ne sono molti: pur non essendo particolarmente turistici, hanno una bellezza nascosta e autentica, legata alla loro storia o ai paesaggi che li circondano.

Curon e Arquà Petrarca
Tra i luoghi sconosciuti in Italia non si può non menzionare Curon, in provincia di Bolzano in Trentino Alto Adige: raggiungendo questa località della Val Venosta vi ritroverete davanti al Lago di Resia dalle cui acque spunta un campanile. Naturalmente, non potevano non scatenarsi delle leggende: si narra infatti che a volte si odano i rintocchi delle campane provenire dalle profondità del lago. La storia racconta invece che in passato esistevano tre laghi distinti che, con la costruzione della diga, furono uniti comportando il completo allagamento del paese di Curon, ormai disabitato.
Un altro gioiello nascosto è Arquà Petrarca, borgo medioevale sito sui Colli Euganei in Veneto, il cui nome è legato al grande poeta Francesco Petrarca che qui visse gli ultimi anni della sua vita, in una casa oggi visitabile. Ad accogliervi nel centro storico il sepolcro in marmo rosso di Verona che accoglie le spoglie del letterato, i cui funerali si svolsero nella vicina Chiesa di Santa Maria Assunta, esistente già nel 1026.

Il Fiordo di Furore e La Scarzuola

Partendo dal sud Italia, un luogo particolarmente bello e poco noto sorge tra Positano e Amalfi: si tratta di Furore, borgo arroccato sul costone roccioso caratterizzato dalla presenza di un fiordo buio che sembra nascosto allo stesso mare. Il sole lo illumina poche ore al giorno ed è racchiuso tra alte pareti rocciose, punteggiate di macchia mediterranea, limoni e vigneti: per raggiungere la piccola spiaggetta ai piedi dell’insenatura, dovete scendere un tortuoso sentiero tra le rocce partendo dal ponticello che sovrasta il fiordo.
Salendo più a nord, in Umbria, sorge Montegabbione, borgo in provincia di Terni: si narra che qui San Francesco d’Assisi costruì un riparo con una pianta palustre chiamata scorza. In ricordo di ciò, nel ‘200 nacque un convento che più di 7 secoli dopo fu completamente rivisitato dall’architetto Buzzi che ne fece la sua città ideale, ovvero La Scarzuola. Vi colpiranno i sette teatri costruiti in tufo su pietra vulcanica, la scala di Giobbe e la Scala Musicale delle 7 Ottave, gli obelischi, i labirinti e un gigantesco busto di donna: vi ritroverete in luogo dove sacro e profano si fondono in una sorta di percorso esoterico verso la verità.

100317-turista

0 Comments

Lascia un commento

« »
Vuoi ricevere le migliori offerte?

Registrati per ricevere la nostra Newsletter