Culinaria amazzonica: i pesci fluviali che ti faranno leccare i baffi

5 agosto 2018 - Redazione

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Culinaria amazzonica: i pesci fluviali che ti faranno leccare i baffi

Chi già ha viaggiato nella  regione amazzonica del Brasile sa che, oltre ai paesaggi incredibili ed alle foreste più impressionanti del pianeta, questa terra possiede una ricchissima culinaria che conserva quasi intatte le sue origini indigene. L’influenza portoghese o africana, da queste parti, è infatti minima.

La culinaria amazzonica è considerata la più esotica del Brasile. La sua principale caratteristica è data dai numerosi pesci fluviali, enormi e molto succulenti. Hanno nomi stravaganti come il tambaquí, il pirarucú, il tucunaré, il filhote o il jaraquí. Normalmente sono preparati alla brace o al forno, in alcuni casi fritti o cucinati con un’irresistibile salsa ai gamberi.

Il tambaquí è il pesce d’acqua dolce più consumato ed amato dagli abitanti di Manaus per il sapore delicato e la consistenza carnosa. È considerato uno dei pesci con il maggior valore nutritivo dell’Amazzonia, perché contiene molte proteine. Inoltre ha un grasso naturale che coadiuva il corretto funzionamente ormonale.

Il pirarucú è anche chiamato il baccalá dell’Amazzonia. Ha un sapore forte ed esotico e è molto facile da mangiare perché non ha quasi spine. È spesso servito con l’açaí salato, una crema densa e scura ricavata da bacche locali che sono ricche di ferro.

Culinaria amazzonica: i pesci fluviali che ti faranno leccare i baffi

Il tucunaré è un pesce di grandezza media, di circa 30 centimetri ma può arrivare ad avere fino a un metro di lunghezza. È un pesce sedentario che vive nei laghi, fiumi ed estuari. Si cucina in vari modi e può essere accompagnato dalla farofa, una farina di mandioca fritta con burro, o servito con il pirão, una polenta fatta con farina di yucca e brodo di pesce, o con la banana fritta.

Tra le specialità della culinaria amazzonica va ricordata anche la carne di tartaruga, che è stata ufficialmente proibita da Governo del Brasile per proteggere questa specie in pericolo di estinzione. In Amazzonia vale anche la pena conoscere la frutta tropicale dal sapore intenso e caratteristico. Ce ne sono per tutti i gusti e con nomi dalla sonorità indigena, come il cupuaçu, il tucumã, la papunha o il citato açaí, con cui si preparano mousse  e succhi di frutta naturali.

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