Ercolano, alla scoperta della perla del Vesuvio

4 febbraio 2019 - Redazione

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Ercolano, alla scoperta della perla del Vesuvio

Il comune di Ercolano, spesso nominato insieme a quello di Pompei fa parte delle aree archeologiche più interessanti della Campania. Colpito dalla tremenda eruzione del Vesuvio, Ercolano venne ricostruita in poco tempo ma dimenticata a lungo.

Ercolano: tra storia e reperti

L’eruzione che avvenne nel 79 causata dal Vesuvio nel golfo di Napoli, fu talmente violenta da seppellire intere città, quali la famosa Pompei, l’antica Ercolano ed altre zone suburbane meno conosciute. Secondo la leggenda venne costruita da Ercole nel 1243 a.c. e conquistata dai greci e dai romani, quindi conserva reperti antichissimi e di varie culture.

Ercolano si può definire una vera perla del Vesuvio che dopo essere stata coperta da uno spesso strato di lava, cenere e lapilli fu ricostruita svelando così le sue bellezze. I lunghi lavori di scavo infatti portarono alla luce segreti e meraviglie della città che per molti anni erano stati messi in ombra dalla vicina Pompei.

Nel 1997 è entrata a far parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco con una media di 400.000 visitatori all’anno. Visitare Ercolano significa fare un tuffo nella storia tra le antiche città romane in mezzo a scavi, reperti e testimonianze uniche. Per gli amanti della storia un week end nella zona di Napoli senz’altro offre la possibilità di vedere paesaggi mozzafiato ed allo stesso tempo visitare scavi che raccontano la storia di una parte dell’Italia.

Ercolano, alla scoperta della perla del Vesuvio -

Un viaggio nel passato

Il sito di Ercolano è davvero ben conservato ed essendo più piccolo rispetto a Pompei è facilmente visitabile anche nei mesi estivi. Proprio grazie all’effetto conservatorio e protettivo della lava che ha ricoperto l’intera città, è possibile per i turisti di oggi ammirare documenti preziosi come i vecchissimi papiri, ancora intatti. Uno dei luoghi più belli da visitare è proprio la Villa dei Papiri, nonché sede antica di una biblioteca, nella quale vengono conservati tutti i manoscritti ritrovati dell’epoca romana.

Da ammirare vi sono inoltre statue, affreschi, mosaici e numerose ville. L’eruzione del Vesuvio colpì prima la città di Pompei e solo 12 ore dopo quella di Ercolano, ciò diede il tempo a molte persone di evacuare la zona e questo spiega il fatto di un minor numero di corpi umani ritrovati nelle sedi di Ercolano.

Molti dei ritrovamenti furono rinvenuti sulle spiagge (circa 150) vicino alla barca con la prua a forma di serpente che quel giorno non riuscì a salpare, della quale si possono osservare i resti nel padiglione dedicato. Esistono molti quartieri rimasti nell’ombra, infatti gli scavi visitabili comprendono 3 insule, 3 cardini e 2 decumani.

Ercolano è incantevole da visitare specialmente in autunno o in primavera, quando il clima permette di fare lunghe passeggiate ed ammirare i pavimenti a mosaici, gli affreschi e i vialetti che offrono la vista sugli scavi. Numerose sono le case (come quella patrizia “dei cervi” oppure la casa della “gemma”), i teatri, i negozi e gli edifici che ricordano Ercolano come una zona di villeggiatura dove i ricchi trascorrevano le vacanze.

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