Grotta della Poesia, la magnifica piscina naturale affollata dai turisti

4 novembre 2018 - Redazione

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Grotta della Poesia, la magnifica piscina naturale affollata dai turisti

Uno degli angoli più caratteristici e ricchi di fascino del Salento è la Grotta della Poesia. Un posto fino a qualche anno fa sconosciuto al turismo di massa, oggi meta irrinunciabile della vostra vacanza in Salento.

Le “poesie sono due”

Questa suggestiva grotta si trova fra le località di San Foca e Torre dell’Orso, più precisamente a Roca. E’ un luogo caratterizzato da graziose insenature e scogliere molto suggestive. La Grotta della poesia è ricca di mistero e fascino ed è definita come una fra le più belle piscine naturali italiane.

Se vi recate a visitare questo luogo e vi aspettate di trovare solo una grotta, vi sbagliate. In realtà sono due, la Poesia piccola e quella grande. Quest’ultima è uno specchio d’acqua trasparente con colori che vanno dal verde smeraldo al blu cobalto. Questo posto vi regalerà speciali stimoli sensoriali, come il sibilo delle onde che si infrangono sulle rocce leggero tanto da sembrare un respiro.

La Poesia grande è congiunta a quella Piccola attraverso un cunicolo sottomarino, sicuramente più selvaggia e meno accessibile della prima alla quale si accede attraverso una gradinata scavata nella roccia. Sul versante meridionale si trova anche uno sbocco dal quale si raggiunge il mare aperto.

 

Grotta della Poesia, la magnifica piscina naturale affollata dai turisti

Un luogo fra poesia, miti e turismo di massa

La leggenda vuole che il nome poetico di questo luogo fu ispirato dalla bellezza di una principessa che era solita bagnarsi in queste acque facendo così da musa ai poeti. Si racconta anche che per gli abitanti del posto, la Poesia grande fosse l’occhio attento del mare messo come guardia della città, anche se la storia narra che i turchi riuscirono a violarlo attraverso il passaggio sottomarino. Per la Poesia piccola invece si dice fosse stata incorporata nelle mura di Roca poiché fosse un angolo molto pescoso.

In realtà, il suo nome deriva dalla credenza che in passato sorgesse una sorgente di acqua dolce, in greco posia. Tutti questi miti non hanno fatto altro che accrescere la popolarità del sito tanto da essere preso d’assalto da un turismo poco educato.

Purtroppo la fragile natura delle rocce di origine tufacea non permette di sopportare tale turismo di massa. La scogliera è già messa a dura prova dall’erosione del tempo e, se non vengono presi seri provvedimenti per preservare la bellezza e la sicurezza di questo luogo, si rischia di perdere per sempre l’unicità e la tipicità della Grotta della Poesia.

Per questo motivo sono necessari da parte delle autorità competenti degli interventi cautelativi attraverso l’introduzione di un accesso ridotto di turisti al sito per evitare e tutelare questo patrimonio.

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