I monumenti distrutti dagli estremisti Islamici

28 September, 2015 - Redazione

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Ai margini dell’evidente costo umano che il conflitto medio orientale ha causato fino ad oggi, che è senza dubbio il problema più urgente e rilevante, la guerra in Siria e Iraq porta con sé un ingente danno al patrimonio storico della zona. Entrambi i paesi, fino a poco tempo fa, custodivano un tesoro di siti archeologici, rovine antiche ed infrastrutture di carattere artistico di un glorioso passato. Senza dubbio, la crociata dell’ISIS o Stato Islamico, oltre a migliaia di vite, sta portando via anche buona parte di questo inestimabile patrimonio culturale. Ecco alcuni esempi.

 

PALMIRA: le rovine della città di Palmira, uno dei centri culturali più importanti del mondo antico (secolo I e II d.C) sono, senza dubbio, la perdita maggiore. Pochi giorni fa lo Stato Islamico ha distrutto, tra gli altri, il Mausoleo di Mohamed bin Ali e il tempio millenario di Baal Shamen, cancellando così in un sol colpo un’eredità artistica conservata gelosamente per secoli. Il sito era patrimonio dell’Unesco.

 

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HATRA: anche Hatra era patrimonio dell’Umanità per l’Unesco. I miliziani, oltre ad aver distrutto i resti dell’antica città irachena, fondata nel III secolo d.C., hanno saccheggiato la città portandosi via monete, oro ed argento.

 

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 NIMRUD: le rovine di questa città del XIII secolo a.C. furono scoperte nel XIX secolo. Furono ritrovati i resti di un grande palazzo e diverse fortificazioni, rilievi in alabastro e statue di marmo, oltre a diversi reperti religiosi ed iscrizioni cuneiformi. La città è stata assaltata e distrutta con le draghe.

 

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MUSEO DELLA CIVILIZZAZIONE DI MOSUL: era il 2° museo più importante dell’Iraq, dopo quello di Bagdad. Lo Stato Islamico ha diffuso un video in cui si vedono i suoi soldati distruggere a mazzate le sculture dell’arte assira, soprattutto le statue dei tori alati del VII secolo a.C. che proteggevano la porta di Nergal, dell’antica Ninive.

 

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SITO ARCHEOLOGICO DI DUL SHARRUKIN: nello scorso marzo l’ISIS ha saccheggiato e distrutto Dul Sharrukin, l’attuale città di Jorsabad, capitale assira sorta nel VII secolo a.C.. I jihadisti hanno utilizzato diversi escavatori per radere al suolo il sito, prima di depredarlo delle ricchezze custodite al suo interno. Tra gli elementi più importanti distrutti c’è il palazzo del re assiro Senaquerib.

 

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CATTEDRALE ARMENA DEI 40 MARTIRI DI ALEPPO: ad aprile l’ISIS ha distrutto questo piccolo tempio del XV secolo che si trovava nel così detto quartiere armeno di Aleppo, in Siria. A questo tempio fu aggiunta, all’inizio del XX secolo, una torre in stile barocco che era molto popolare ad Aleppo. Anch’essa è stata distrutta.

 

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 MOSCHEA DEL PROFETA GIONA: questo tempio di Mosul, in Iraq, era venerato sia dai musulmani sia dai cristiani perché si pensava che in esso fosse sepolto il profeta. Migliaia di pellegrini andavano in pellegrinaggio a Mosul, presso questo tempio, che era considerato moschea storica della zona.

 

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