Il Gap Year perfetto: apertura mentale, minimalismo e adattamento

8 October, 2017 - Redazione

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Hai mai sentito parlare del Gap Year? Se non sai cos’è, sei nel posto giusto. Il Gap Year non è che il nostro anno sabbatico, anche se con un’estensione più ampia di significato. Negli ultimi tempi infatti il Gap Year è diventato uno stile di vita, un ideale da seguire per rendere la propria esistenza più emozionante.

L’esperienza del Gap Year da chi l’ha sperimentato
È molto frequente che i giovani che non hanno ancora un’idea molto chiara sul loro futuro, appena diplomati facciano un anno sabbatico, magari viaggiando e facendo nuove esperienze. Succede anche spesso però che qualcuno opti per il Gap Year appena laureato, prima di iniziare a lavorare. Questo può sembrare più inusuale, ma sta diventando sempre più frequente. Riportiamo ad esempio l’esperienza di una ragazza statunitense di 28 anni, Alyssa Ramos, che dopo un viaggio di pochi giorni che l’ha molto colpita, ha capito che la sua vera passione era viaggiare e che ha deciso di inseguire il suo sogno a tutti i costi. Alyssa ha lasciato tutto ed è partita per un viaggio che doveva durare un mese ma che si è trasformato in un vero Gap Year. Da sola, è riuscita a procurarsi gli sponsor tramite i social network ed è riuscita a viaggiare per un anno intero, scoprendo posti fantastici e riscoprendo se stessa ogni giorno. Secondo la sua filosofia infatti, non si è mai troppo adulti o mai troppo incastrati in un progetto di vita per scegliere di cambiare. Perché rinunciare ai propri sogni a 28 anni? Lei il Gap Year lo consiglia a tutti, ma vediamo quali sono i segreti per rendere quest’esperienza un capolavoro.

Apertura mentale, minimalismo e adattamento
Questi sono i requisiti fondamentali per chi intende intraprendere l’esperienza del Gap Year per mettersi alla prova. Ma vediamoli più da vicino. L’apertura mentale è imprescindibile quando si decide di viaggiare e esplorare posti lontani dalla nostra cultura. Chi non è predisposto a una mentalità aperta è infatti molto difficile che riesca a inserirsi nel nuovo ambiente e goderne a pieno. Il minimalismo invece è quella filosofia di vita, molto pratica in effetti, che fonda i suoi principi nell’essenzialità dell’esistenza e del viaggio. Chi viaggia deve essere leggero e portare solo l’essenziale, per non risultare appesantito da cose inutili. Prima di partire perciò è necessaria una valutazione attenta degli oggetti che decidiamo di portare con noi. L’ultimo e non meno importante dei requisiti per un Gap Year perfetto è lo spirito di adattamento. Viaggiare infatti può spesso non portare tutti i comfort a cui siamo abituati, perciò sapersi arrangiare è la chiave per il successo.

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