SUBACQUEI… SI NASCE! (PARTE QUARTA)

28 January, 2016 - Redazione

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Zavorra in vita, GAV gonfio, erogatore in bocca, maschera sul viso, pinne calzate e finalmente con il passo del gigante eravamo pronti per immergerci. Riuscimmo ad entrare in acqua senza far affondare la testa e mentre galleggiavamo in attesa che tutte le coppie precedentemente formate entrassero in acqua, assaporavo già l’idea di rivivere quella sensazione provata a Toroni con Takis.

 

Una volta tutti in acqua e pronti, al segnale dell’istruttore tutti alzammo in contemporanea il “corrugato”, facendo uscire l’aria dal Gav, fu li che mi resi conto di affondare dolcemente e la prima cosa che sentii fu il suono silenzioso e ovattato del mio respiro, che entrava e usciva dall’erogatore. Dopo pochi istanti, mi ritrovai inginocchiato sul fondo della vasca alla profondità di circa due metri con il respiro che si faceva sempre più veloce, la concentrazione era al massimo e il cuore mi batteva forte in gola. Non riuscivo a controllarlo e con il trascorrere dei minuti, fermo e inginocchiato iniziava a rallentare, consentendomi così di calmarmi e di tornare a respirare con una certa regolarità.

 

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Una cosa mi era chiara, sott’acqua non potevamo parlare e quindi l’unico mezzo di comunicazione erano i gesti, che fatti lentamente e in modo chiaro danno la possibilità all’ istruttore di capire e nel caso intervenire. La preparazione professionale e l’esperienza dei nostri istruttori fu risolutiva, in quanto alcuni compagni presi dalla fame d’aria e la voglia di respirare ebbero un primo impulso di riemergere facendo gesti senza senso. Gli istruttori che vigilavano su di noi quindi ebbero la prontezza di intervenire e di riportarli alla tranquillità, prendendoli per mano, guardandoli negli occhi e facendogli sentire la loro presenza.

 

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L’Istruttore che ricordo con più affetto è P.M., un uomo calmo, alto quasi 1.90, fisico atletico, sulla quarantina, sempre sorridente e pronto alla battuta scherzosa, un gran comunicatore che aveva l’abilità di rendere facili anche le cose più difficili. Un uomo vero ed autentico, che aveva addirittura organizzato e guidato due spedizioni nell’Antartico…

 

alla prossima puntata…

Antonio F.
in collaborazione con Marco B.

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