Toccare il cielo con un dito in due bellissimi templi buddisti

2 Aprile 2020 - Redazione

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Nella provincia cinese del Guizhou, tra paesaggi incontaminati e minoranze etniche, sorgono due meravigliosi templi buddisti siti in cima ad un monte sacro, il Monte Fanjing.

I Templi Buddisti di Fanjing
La Cina non è solo Pechino con la sua Città Proibita, la lunga Muraglia Cinese e l’esercito di terracotta rinvenuto a Xi’An.
Nello Guizhou, provincia sud-occidentale della Cina poco turistica ma estremamente affascinante, si trova un vero e proprio gioiello naturalistico: si tratta del Fanjingshan ovvero la Riserva Naturale del Monte Fanjing, sita a circa due ore di macchina dalla città di Tongren.
Il Monte Fanjing rappresenta poi una delle cinque montagne sacre ai buddisti: è addirittura considerato Bodhimanda ovvero il luogo dell’Illuminazione dove raggiungere la consapevolezza di se stessi. Non vi stupirete dunque di scorgere, in cima alla Nuova Cima Dorata a 2336mt di altezza, due templi buddisti spesso avvolti dalla nebbia, molto simili alle Meteore in Tessaglia. Uno è dedicato a Maitreya e l’altro a Buddha, collegati da uno scenografico ponte in pietra che supera la faglia che separa i due edifici.
Per raggiungere i templi avete due alternative: potete usare una cabinovia oppure impegnare almeno 4 ore e salire gli 8000 scalini in un’atmosfera ovattata, vivendo un’esperienza indimenticabile immersi nella natura e in un silenzio surreale.

Il Monte Fanjing
Il monte sacro Fanjing ha visto nei secoli la nascita di numerosi santuari sin dall’epoca della dinastia Tang e soprattutto nel corso del regno dei Ming: i templi buddisti che sovrastano la Nuova Cima Dorata sono gli unici conservati ottimamente.
Raggiungendo al crepuscolo poi Mogu-Shi, la Pietra a Fungo, potrete vedere con i vostri occhi l'”Alone di Buddha”, un bagliore serale che ai buddisti appare come un Buddha all’apice dell’Illuminazione.
Il Monte Fanjing, con i suoi 2572mt di altezza, è la più alta cima della catena montuosa Wuling e conserva una delle più antiche foreste pluviali preservatasi nei millenni a simili altitudini.
Il Monte Fanjing, dichiarato Patrimonio dell’UNESCO, custodisce infatti più di 4000 specie vegetali di cui almeno 40 endemiche e animali a rischio di estinzione quali le scimmie dorate del Guizhou, la salamanca gigante cinese, il cervo muschiato e il fagiano di Reeve.
Assieme alle cascate di Huangguoshu, alla Wanfenglin Area con le caratteristiche formazioni calcaree e i caratteristici villaggi di Xijang e Zhaoxing, il Monte Fanjing è una delle cose che dovete assolutamente visitare se vi trovate nella provincia cinese di Guizhou.

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