Borghi Alpini, a piedi tra i sentieri di montagna

31 Dicembre 2019 - Redazione

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I borghi alpini sanno offrire emozioni e paesaggi davvero unici. Lontani dal caos cittadino e da qualsiasi forma di modernità, sono la meta ideale per chi cerca natura, escursioni, tradizioni e relax.

Per gli amanti della natura e delle tradizioni, una vacanza da prendere in considerazione è quella alla scoperta dei borghi alpini. Meravigliose perle incastonate su territori dove l’opera dell’uomo è stata davvero minima o comunque rispettosa. Mete che a fronte di una spesa contenuta, consentono il massimo contatto con la natura e la bellezza del creato. Vediamo quattro piccoli centri che si fanno apprezzare per la loro bellezza.

Chamois, il borgo alpino valdostano per nulla modaiolo
Nei pressi del confine con la Svizzera è presente il piccolo ma caratteristico borgo di Chamois nella Valtournenche in Valle d’Aosta. Un luogo magico nel quale l’uomo ha avuto rispetto della natura e dove si può vivere un’esperienza appagante sotto tutti i punti di vista. Un minuscolo centro abitato ubicato a circa 1.815 metri sul livello del mare che può essere raggiunto grazie ad una panoramica funivia che regala un affascinante scorcio sul Cervino che si erge imperioso con i suoi 4.478 metri sul livello del mare. Chamois è la massima espressione di tranquillità e bellezza paesaggistica. Non circolano auto, non ci sono negozi alla moda e soprattutto ci sono tante opzioni per gli amanti delle escursioni. Si può seguire uno dei tanti sentieri che portano al Cervino, al caratteristico lago di Cod oppure godere del punto panoramico offerto da Col de Nana.

Il borgo di Monteviasco e le sue leggende
Spostando l’attenzione verso le Prealpi lombarde, è consigliabile prendere in considerazione un altro delizioso esempio di borghi alpini. Si tratta di Monteviasco. È raggiungibile soltanto a piedi o magari attraverso l’apposita funivia. Se l’idea è quella di raggiungerlo a piedi allora dovrete affrontare una vecchia mulattiera piuttosto faticosa che contra oltre 1.500 scalini per un dislivello di oltre 500 metri. Il piccolo centro si trova a 950 metri sul livello del mare ed è sviluppato attorno alla chiesa di Santi Martino e Barnaba. Si può godere di un ambiente tipicamente alpino con piccole case costruite in parte in legno e in parte con pietre con sullo sfondo il maestoso Monte Rosa. Inoltre, è presente il Santuario della Madonna della Serta che, secondo una leggenda, sarebbe stato costruito in ragione di tanti miracoli susseguitisi nel corso dei secoli.

Savogno e Codera: tanta natura e serenità
Savogno è uno dei tanti borghi alpini presenti sul territorio italiano. Si trova nel comune di Piuro, in provincia di Sondrio, all’interno della caratteristica Val Bregaglia. È raggiungibile soltanto a piedi attraversando un’antica mulattiera che conta 2886 gradini. Attualmente è stato abbandonato nonostante un tempo fosse centro di coltivazione delle viti. Infatti, sul territorio è presente un enorme edificio in pietra nel quale è conservato un torchio in legno risalente ai primi anni del Settecento. Proseguendo lungo la strada che da Novate Mezzola, sempre in provincia di Sondrio, si può raggiungere l’altrettanto caratteristico borgo di Codera ubicato nell’omonima Valle. Anche qui gli abitanti sono scomparsi ma i paesaggi, la magia e le tradizioni sono fortemente presenti e ben radicate.

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