Messico: curiosità del sitio archeologico di Chichén Itzá

24 novembre 2018 - Redazione

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Chichén Itzá è una delle attrazioni principali del Messico, che è stata persino inclusa nella lista delle sette nuove meraviglie del mondo. Si tratta di uno dei siti archeologici più famosi del mondo. Situato nella penisola dello Yucatán, uno dei 31 stati del Messico, vicino a Cancún, è un complesso monumentale costruito dai Maya.

Si trova a poca distanza dal piccolo villaggio di Pisté e comprende la famosissima piramide di Kukulkan, anche conosciuta come El Castillo. Kukulkan era il nome con cui i Maya chiamavano il Dio azteco Quetzalcoatl. Costruita tra l’XI ed il XIII secolo, la piramide presenta quattro scalinate, una su ogni lato. Per evitare danni collaterali, le scalinate sono state chiuse ai turisti.

Assolutamente da visitare anche il cosiddetto Tempio dei Guerrieri, una grande piramide a gradoni circondata da colonne che rappresentano i guerrieri Maya. Sulla cima della piramide c’è un altare che anticamente veniva utilizzato per realizzare sacrifici. C’è poi da vedere il campo monumentale destinato al gioco della palla, sette sono i campi dedicati al gioco, il maggiore dei quali è situato circa 150 metri a nord-ovest del Castillo e l’osservatorio astronomico, chiamato il Caracol.

Il nome Chichén Itzá deriva dalla lingua Maya e significa “situata alla bocca del pozzo degli Itza”, che era il gruppo etnico predominante dello Yucatán. Non si sa molto sulle origini di questa città. Si crede che la sua fondazione sia dovuta alla presenza di due cenotes, che sono i pozzi naturali che fornivano acqua corrente alla regione. Alcune fonti rivelano che i Maya adoravano il dio della pioggia e praticavano numerosi sacrifici lanciando all’interno dei cenotes sia esseri umani che prodotti artigianali.

Infatti gli archeologi hanno trovato in questi pozzi naturali numerosi oggetti di ceramica, giada e oro, oltre a resti umani. Verso il 600 d.C. Chichén Itzá divenne una delle città più importanti della regione. La ricchezza dei suoi templi fu un forte richiamo per i sovrani dei regni circostanti. Infatti nel 987 d.C. la città venne conquistata dal re Tolteco Quetzalcoatl.

Chichén Itzá

In  questa ragione a partire dall’anno 1.000, l’architettura di Chichén Itzá presenta una grande mescolanza degli stili Maya e Tolteco. Il declino cominciò nel 1221 d.C., quando una guerra civile distrusse gli edifici più importanti. Con il passo del tempo Chichén Itzá venne soppiantata dalla città rivale di Mayapan.

Nel 1531 il generale spagnolo Francisco de Montejo conquistò Chichén Itzá e la trasformò nella nuova capitale dello Yucatán spagnolo. Pochi mesi dopo una violenta rivolta delle popolazioni Maya costrinse gli spagnoli ad abbandonare l’area. Oggi Chichén Itzá è uno dei siti archeologici meglio conservati e più visitati del Messico.

Per arrivare a Chichén Itzá potrete anche i trasporti pubblici locali che sono abbastanza efficiente, e quindi, anche senza noleggiare un auto, potete arrivare facilmente al sito archeologico.La città più vicina a Chichén Itzá è Valladolid che dista circa 45 chilometri; la più lontana Cancun che dista 200 chilometri.  Potete anche scegliere i tour organizzati dalle agenzie turistiche locali, che in giornata vi portano alle rovine Maya e vi riportano indietro; in alternativa potete scegliere i mini-bus collettivi, in particolare da Valladolid, che vi consentono di risparmiare qualcosa rispetto a tour organizzati.
Chichén Itzá

Il periodo migliore è tra dicembre e maggio, con piogge scarse e temperature calde. La primavera, tra marzo e maggio, è il periodo più caldo dell’anno. Essendo molto grande vi consigliamo di visitarlo durante le prime ore del mattino. Il sito archeologico di Chichén Itzá è aperto tutti i giorni dalle ore 08.00 alle ore 17.00. Il prezzo del biglietto d’ingresso è di circa 12 euro.

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