Le rovine Maya di Palenque: come arrivare e dove pernottare

13 febbraio, 2018 - Redazione

Le rovine Maya di Palenque:
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Le rovine Maya di Palenque: come arrivare e dove pernottare

Nel cuore dello stato messicano del Chiapas, a circa 130 km da Ciudad del Carmen, sorgono le antiche rovine di Palenque, alle falde della Sierra Norte e non molto lontane dal fiume Usumacinta.

Arrivare e soggiornare a Palenque

Palenque è stata insieme a Calakmul e Tikal, la più importante città del Mesoamerica e visse il suo massimo splendore tra il 600 d.C. ed il 900 d.C, durante il regno di Pakal. Oggi le rovine di Palenque, scoperte per la prima volta nel 1784 da Josè Antonio Calderon, sono il sito maya più importante e dunque più visitato: non stupisce siano state dichiarate patrimonio UNESCO. La civiltà maya è spesso associata a feroci guerrieri, alla loro sete di sangue e a terribili sacrifici umani. Ma non si può dimenticare che la loro incredibile conoscenza scientifico-matematica li ha portati a costruire edifici sorprendenti quali quelli di Palenque, ricchi di simbolismi e riferimenti religiosi ed astrali. Potete giungere al sito archeologico in circa 6 ore di macchina o in autobus partendo dalle città più vicine, San Cristobal o Tuxla Gutierrez. Una volta sul posto, una consigliatissima opzione per il vostro soggiorno è quella delle cabañas, una specie di bungalow immersi nella giungla del Parque Nacional de Palenque, come quelli dell'”Hotel Cabaña Safari”.

Le rovine Maya di Palenque:

Le rovine di Palenque

Arriverete alle rovine dopo un percorso nella fitta foresta abitata da scimmie urlatrici, fino ad arrivare davanti a queste imponenti costruzioni, parte delle quali sono ancora avvolte dalle radici di alberi secolari. A dominare è il Tempio delle Iscrizioni, con la maestosa piramide a gradoni che conserva uno dei più grandi geroglifici realizzati dai maya: questo è anche il posto dove fu sepolto il re Pakal i cui resti, assieme alla maschera funeraria, sono esposti al museo di Città del Messico, capitale del Messico. Ci sono poi il Grupo de La Cruz, formato da tre edifici tra i quali spicca il Tempio del Sole più piccolo ma estremamente decorato, ed il Grupo Norte ricco di tombe e di cui fanno parte l’immancabile Campo de La Pelota ed il Tempio del Conte (chiamato così perché pare che il francese Jean Frederic Waldeck dimorò sulla cima per due anni). La costruzione più complessa di Palenque è il Palacio: comprende quattro edifici costruiti nell’arco di circa 400 anni ed è ricco di basamenti, gallerie sotterranee, patii, geroglifici e sculture oval di cui una con illustrata la presa di potere da parte di Pakal. La torre che domina il complesso serviva molto probabilmente per le osservazioni astrologiche di cui i maya erano maestri. Presso il “Museo Alberto Ruz Lhuillier” potete ammirare ceramiche, gioielli di giada e ossidiana, porta incenso e lapidi incise ritrovati a Palenque.

Le rovine Maya di Palenque:

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