Le 10 frasi da non dire mai quando viaggiate all’estero

26 Gennaio 2018 - Redazione

Ti è piaciuto il nostro articolo?
Viaggiare all’estero ha alcune controindicazioni. Fra queste il pericolo di incappare in pericolosi fraintendimenti, pronunciando parole che hanno accezioni completamente diverse. Ecco le  10 frasi da non dire mai quando si viaggia all’estero!

10- “God bless your heart” 
Questa è una frase che nessuno dovrebbe pronunciare nel sud degli Stati Uniti. Sebbene letteralmente significhi “che Dio ti benedica”, lì è una maniera per mandare una persona a quel paese. Meglio evitare!

9- “Good on ya, mate”
La traduzione letterale “buon per te, amico” in Australia non vale. Il motivo? Lì questo modo di dire ha assunto un’accezione diversa, che corrisponde al non voler avere più nulla a che fare con qualcuno.

8- Chiedere l’orario della cena
Quando si è ospiti di qualcuno, in Finlandia non conviene chiedere informazioni circa l’ora di cena o il luogo nel quale poggiare il soprabito. Bisogna, infatti, attendere che a fornire le indicazioni sia sempre il padrone di casa.

7- Domandare se il bagno è libero
Viaggiare all’estero impone una certa attenzione. Negli Stati Uniti, bussare alla porta del bagno e chiedere ad alta voce se sia libero è ritenuto un segno di maleducazione. Qualora il bagno sia vuoto, troverete la porta aperta.

6- Utilizzare la parola “bimbo”
In Finlandia molti potrebbero prendersela e non poco. Il termine “bimbo” ha un significato poco carino, che può cambiare in base al contesto, ma che corrisponde quasi sempre ad un insulto. Pertanto, evitate!

5- Parlare di “burro”
In Spagna la traduzione letterale di questo termine vuol dire asino, ma negli ultimi decenni la parola ha assunto significati vari e negativi, quali “cafone” o “incivile”. A tavola mai chiedere del burro!

4- Il termine “Jolasveinn” è offensivo
Gli “jolasveinar” sono i 13 elfi della tradizione islandese che scendono in città per combinare scherzi di cattivo gusto alla popolazione. Considerata l’accezione che il termine ha assunto, dare dello “jolasveinn” a qualcuno può essere interpretato come un insulto.

3- Proporre di dividere il conto
Viaggiare all’estero impone l’osservanza degli usi e costumi locali. In Francia proporre ai commensali di dividere il conto viene considerato un segno di maleducazione. Se doveste ritrovarvi a cena con degli amici, alzatevi e pagate il conto: alla prima occasione i vostri commensali restituiranno il favore!

2- Chiedere il resto al cameriere
In molti Paesi chiedere il resto è visto come una mancanza di savoir faire. In Sud America, la mancia è un obbligo e per non risultare maleducati è necessario calcolarla per il 10% dell’importo: esagerare in un senso o nell’altro è considerata una mancanza di rispetto.

1- Brindare urlando “cin-cin”
In Giappone il termine “chinchin” vuol dire altro e non va assolutamente scandito al momento del brindisi. Sono tantissimi i nostri connazionali che commettono questo grave errore!

le 10 frasi da non dire

100317-turista

« »
Vuoi ricevere le migliori offerte?

Registrati per ricevere la nostra Newsletter