Savona: il borgo abbandonato che sembra un film

17 maggio 2019 - Redazione

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Ogni borgo abbandonato ha un fascino incredibile, quasi spettrale. Balestrino, in provincia di Savona, è dominato da un imponente castello ed è ormai completamente avvolto dalla vegetazione.

Savona il borgo abbandonata che sembra un film

Balestrino, il borgo abbandonato a pochi chilometri dal mare

Balestrino sorge ad una decina di chilometri dalla costa. Raggiungerlo è moto facile: basta prendere l’uscita dell’autostrada Borghetto Santo Spirito ed imboccare la strada che porta a Toirano, quindi continuare per qualche centinaio di metri.

Nel bel mezzo di un paesaggio da cartolina vi imbatterete in un borgo abbandonato che ha il potere di catapultare ogni viaggiatore in un’altra epoca. Non a caso, Balestrino fu scelto come set cinematografico del film “Inkheart-La leggenda del cuore d’inchiostro”.

Tuttavia, quest’evento non contribuì a convincere le istituzioni a recuperarlo. Balestrino oggi è un borgo fantasma, nel quale il silenzio e la quiete regnano sovrani ed il tempo si è fermato a poco più di cinquant’anni fa.

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La storia del borgo abbandonato

Situato a breve distanza dalla splendida riviera ligure di ponente, Balestrino dista circa 40 chilometri da Savona e pochi minuti da località come Loano, Albenga ed Alassio. Il borgo fu abbandonato definitivamente nel 1963, a causa dei continui cedimenti del terreno sottostante.

Oggi restano soltanto abitazioni parzialmente crollate e locali vuoti e silenziosi, avvolti da una vegetazione lussureggiante. Il borgo è dominato dal Castello appartenuto ai Del Carretto, vecchi feudatari di zona. Il complesso venne edificato tra il 1515 e il 1560 per volere del marchese Pirro II Del Carretto, quindi ristrutturato intorno al 1820 da un suo discendente, Domenico Donato III Del Carretto.

L’antico maniero è aggrappato ad un costone di roccia e serviva a difendere il territorio dalle frequenti invasioni. Il nome Balestrino, infatti, deriva proprio da balestra, un’antica arma all’epoca utilizzata contro gli invasori provenienti dal mare.

Savona il borgo abbandonata che sembra un film

Una visita che riappacifica con la storia e la natura

A Balestrino c’è quasi sempre vento. E proprio il vento aumenta gli scricchiolii delle porte e dei mobili e dà vita a rumori spesso inquietanti. Eppure qui non abita più nessuno da molto tempo. A raccontare storie sul borgo abbandonato di Balestrino sono in tanti.

Storie per lo più scaturite da rumori strani uditi in un luogo quasi onirico, che si presta alla perfezione alle suggestioni e alle leggende. Rivolgendo lo sguardo verso sud è possibile vedere il mare e dominare tutta la sottostante linea di costa. Perché Balestrino è sospeso a metà tra i monti e il mare, tra realtà e leggenda. Ed è per questo che visitare questo luogo è un’esperienza indimenticabile!100317-turista

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