Lavorare 4 giorni a settimana, in Nuova Zelanda si può

27 Ottobre 2018 - Redazione

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E se fosse possibile lavorare meno ed essere pagati allo stesso modo? Sembra un regime utopico ma in Nuova Zelanda è stata la realtà per un numero di dipendenti assolutamente soddisfatti dell’esperimento.

Come lavorare meno ed essere felici

Il sogno di ogni lavoratore è poter rimanere più tempo a casa con la famiglia e con i propri hobby. Ma sappiamo bene quanto sia difficile riuscire a conciliare tutto con un lavoro che impegna gran parte delle ore giornaliere almeno 5/6 giorni su 7. In Nuova Zelanda, però, lavorare non è mai stato così piacevole come nei mesi che vanno da marzo ad aprile, per merito di un esperimento svolto all’interno di un‘azienda patrimoniale. Gli ottimi risultati nel rendimento lavorativo dimostrano che lavorare meno non significa affatto meno profitto.

L’esperimento in Nuova Zelanda

Il periodo di tempo destinato all’esperimento neo zelandese non richiedeva molti mesi, ma poche settimane per capire se poteva essere una soluzione per migliorare i profitti dell’azienda oppure no. Si è partiti dal presupposto che i lavoratori che lavorano meno sono più rilassati e svolgono il proprio ruolo con maggiore volontà.

Lavorare 4 giorni a settimana, in Nuova Zelanda si può.

Queste aspettative non sono rimaste deluse, perché dai risultati dell’indagine svolta si è notato un incremento anche nella voglia di prendere iniziative, di fare progetti e di dare il massimo organizzandosi al top. Secondo quanto stabilito, questi dipendenti hanno lavorato per soli 4 giorni a settimana ma con la paga dei consueti cinque giorni.

Così nel tempo libero hanno avuto la possibilità di dedicarsi agli affetti e alle passioni. Il fatto di poter spendere del tempo per se stessi invece di lavorare di più ha inciso anche sull’umore: ognuno di loro ha mostrato anche più soddisfazione e voglia di andare a lavoro.

I vantaggi di lavorare meno

Per molti titolari di aziende il profitto è direttamente proporzionale al numero di ore svolte dai dipendenti sul posto di lavoro. Un giorno di ferie è visto come una battuta d’arresto e gli straordinari sono quasi considerati indispensabili per portare l’azienda ai massimi livelli. L’ottica dell’esperimento compiuto in Nuova Zelanda vuole sfatare questo falso mito che caratterizza la società odierna e rivoluzionare il concetto di lavoro per ottenere maggiore profitto.

In effetti lavorare di meno ha portato i suoi frutti e si è dimostrato che se il dipendente svolge i suoi compiti senza pressioni e con maggiore libertà, si organizza meglio ed è più felice. Si elimina così l’insoddisfazione, che è spesso causa di scarso rendimento, e le distrazioni sul posto di lavoro, come applicarsi sui social o stare al telefono. L’esperimento avrà un suo seguito e chissà che anche altri paesi non decideranno in futuro di intraprendere questa strada innovativa.

 

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