Quali sono le lingue impossibili da imparare?

3 Marzo 2018 - Redazione

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State pensando di organizzare un viaggio ai confini del mondo e imparare  lingue impossibili come lo swahili o il persiano? Il Giappone, la sua cultura e i suoi ideogrammi vi affascinano da sempre? Sappiate che esistono queste  lingue impossibili,  difficili,  da imparare. E studiarle potrebbe richiedere molta applicazione!

La classificazione del Foreign Service Institute

Come in ogni ambito di studio, anche in quello linguistico esistono lingue più facili e altre più difficili. A classificarle tutte ci ha pensato il Foreign Service Institute britannico, che ha suddiviso i vari idiomi in cinque categorie di complessità. L’elemento considerato fondamentale nel valutare la difficoltà nell’imparare ogni lingua è la differenza semantica, fonetica e grammaticale con l’inglese. Dopo aver preso visione di questa particolare classificazione, l’utente di Reddit Fummy ha pensato di tradurre i dati forniti dalla ricerca in una mappa contrassegnata da vari colori: naturalmente, ognuno di questi corrisponde ad una categoria specifica.

Le lingue difficili e quelle più accessibili

Le lingue che derivano dal latino sono risultate le più facili in assoluto da comprendere per i madre lingua inglesi. Queste comprendono l’italiano, il francese, il portoghese e lo spagnolo. Malgrado le evidenti differenze e la forte influenza slava, anche il rumeno e il moldavo (lingue romanze, al pari di quelle citate poc’anzi) sono state inserite nella categoria più bassa. A quest’ultima appartengono anche idiomi come il danese, l’olandese e lo svedese, che hanno radici comuni e somiglianze evidenti con l’inglese, il che vuol dire che qualora un madre lingua inglese decida di impararle, metà del lavoro è già fatto. La ricerca ha fissato in sei mesi di studio il periodo necessario per apprenderle. Il tedesco, invece, appartiene alla categoria due, mentre l’indonesiano, il malesiano e lo swahili fanno parte della categoria tre.

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Gli idiomi che appartengono alla categoria più difficile

Più ci si allontana dall’Europa e più complicato diventa l’approccio con le lingue. La categoria più affollata è senza dubbio la numero quattro, della quale fanno parte lingue difficili, che necessitano di un apprendimento lungo 44 settimane. A questo gruppo appartengono l’ebraico, l’urdu, il persiano e il bengalese, ma anche numerose lingue europee, quali l’ungherese, il ceco, il croato, l’albanese, il greco e il finlandese. Alla categoria cinque appartengono alcune lingue all’apparenza complicatissime. Quali sono? Quelle più lontane in assoluto dalla fonetica e dalla grammatica inglese, ovvero il giapponese, l’arabo, il coreano, il cinese mandarino e il cinese cantonese. Per imparare queste lingue è stato stimato un periodo di apprendimento di due anni.

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